Go-gloves: i guanti che ti illuminano la via

26 Febbraio 2010 Commenti chiusi

go-glove

Ci sono alcune invenzioni moderne che ti fanno dire “Ma perché non ci hanno pensato prima?”. Prendi ad esempio Go-Gloves, i primi guanti con luce LED integrata!

E’ un’idea talmente semplice da essere geniale: mi avrebbe fatto comodo qualche settimana fa quando in tarda serata l’auto è andata in panne e non c’era nemmeno la Luna piena a darmi un po’ di conforto… Per certi lavori i guanti sono indispensabili, ma se l’illuminazione è scarsa diventa un vero problema agire di fino, ok potresti incastrare la torcia tra orecchio e spalla ma non è il massimo. Go-Gloves risolvono la questione nel modo più semplice, due faretti LED illuminano con precisione il punto davanti (o sotto) le mani.

Ti dirò di più, i guanti Go-Gloves sarebbero ideali anche per chi deve effettuare riparazioni in posti poco simpatici come ad esempio la caldaia in cantina o anche quando vuoi aggiungere un componente al tuo PC. Go-Gloves sono estremamente aderenti così avrai massima sensibilità nei polpastrelli e si basano su batterie a bottoni per 14 ore di autonomia. Eppoi costano soltanto 23 dollari, li trovi online su Amazon.

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Una foto e saprò tutto di te

25 Febbraio 2010 Commenti chiusi

recongizr

La realtà aumentata sarà anche la tecnologia del 2010, ma ogni tanto forse si spinge un po’ troppo oltre: Recognizr può svelare l’identità di qualsiasi persona, basta che ci punti contro la fotocamera del tuo cellulare!

Recognizr (abbreviativo di “riconoscitore”, in inglese) è un software che usa la realtà aumentata miscelandola ai social network, il suo funzionamento è molto semplice: col cellulare collegato in rete punti la fotocamera verso una ragazza, ad esempio, il programma riconoscerà il volto e cercherà corrispondenze con tutte le foto online cercando corrispondenze univoche. Una volta individuata ti restituirà nome e ti mostrerà direttamente sul display i link verso le sue pagine sociali.

Recognizr è senza dubbio un’applicazione di grande interesse, crea una nuvola 3D di informazioni sociali intorno a una persona, ma la domanda di fondo è: “E la privacy?”. Il software ha tutte le potenzialità per riconoscere qualsiasi persona dotata di uno spazio sociale online e da lì ricavare nome, indirizzo, foto personali… il prodotto della svedese The Astonishing Tribe potrebbe potrebbe non trovare mai sbocco e se lo avrà (su iPhone e Android si dice) potrebbe causare una fuga di massa dai social network, non so a te, ma a me non garba molto l’idea di esser riconosciuto da chiunque per strada…

Il pallone da calcio ora ha il gps

24 Febbraio 2010 Commenti chiusi

CTRUS

CTRUS è un pallone da calcio trasparente che potrebbe estinguere i programmi che vivono di moviola: GPS e RFID smaschereranno all’istante gol fantasmi, fuorigioco o colpi proibiti di mano.

Per il dopo FIFA World Cup 2010 in Sudafrica, la società di design AGENT propone “il pallone della verità”, che utilizza tecnologie nemmeno così elaborate per portare finalmente un po’ di oggettività in uno sport molto spesso “interpretativo”: è l’arbitro che giudica e spesso sbaglia. E tu ti rodi il fegato rivedendo i rallenty alla TV.

Ma CTRUS potrebbe cambiare la musica. Con il GPS e il chip di riconoscimento RFID sarà immediatamente noto se la palla ha passato o no la linea, si potrà anche stanare un fuorigioco millimetrico e con la sua natura trasparente sarà più facile scoprire un colpo di mano come quello di Maradona nell’86 o il più recente di Henry contro l’Irlanda.

Idea interessante, ma non avrà futuro: il calcio vive delle sue contraddizioni, le tecnologie sono già normalmente utilizzate in tutti gli altri sport, come aiuto agli arbitri, ma nel calcio no, tutto rimane in una bolla di incertezza. Voluta. D’altra parte se tutto fosse così tecnologico e freddo poi di cosa si parlerebbe dopo la partita?

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Corea: ecco il primo robot-luna park

12 Febbraio 2010 Commenti chiusi


Appassionato di robot? Allora preparati un bel viaggio in Corea del Sud per il 2012, quando si inaugurerà il primo parco tematico completamente dedicato agli automi, Robot Land!

Robot Land Co. è una società che ha in mente un progetto ambizioso partito già nell’Aprile 2007. Nel Febbraio scorso il Governo ha dato il nulla osta per la costruzione di un imponente parco tematico che vedrà il suo completamento nel 2012. Tra l’altro il Governo parteciperà attivamente nel progetto insieme a investitori privati, si creerà dal nulla una piccola città ipertecnologica.

Robot ovunque ma soprattutto tanto divertimento con giostre, ruote panoramiche, monorotaie, strutture dalle forme più bizzarre e dirigibili a sorvolare la zona. La grande piazza centrale accoglie i visitatori, poi in mezzo al laghetto nella zona a nord ti stupirai con un gigantesco palazzo simile a un diamante XXL. Tutto intorno grattacieli e hotel a supporto.

Nella Exhibition Hall si terranno manifestazioni e dimostrazioni sulle ultime novità, ci saranno Centri didattici e per gli esperimenti e un buon numero di punti commerciali per gadget e regalini. Non poteva mancare lo stadio da decine di migliaia di posti: sarà la sede fissa delle Olimpiadi Robotiche?

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Corri, suda e la tua palestra guadagna energia

11 Febbraio 2010 Commenti chiusi


Le nuove centrali elettriche? Le palestre! La catena americana ReRev ha già installato 180 macchinari che recuperano l’energia generata durante gli esercizi per renderla pronta all’uso.

Pensaci bene: appena entri in palestra incontri persone che corrono affannosamente sui tapis roulant, colossi che alzano quintali con pettorali, dorsali o deltoidi per non parlare dello squat. Una quantità incredibile di energia "umana" che si perde nel momento stesso in cui nasce, che spreco!

Così ReRev ha pensato bene di convertire l’energia cinetica in elettrica sfruttando proprio gli esercizi e gli attrezzi. Pensa che 30 minuti sulle "elliptical machine" (ossia quei macchinari per "correre" spingendo con gambe e braccia) possono ricaricare 6 cellulari o un portatile per 1 ora e mezza.

All’Università del Kansas sono già state piazzate alcune attrezzature ReRev che di giorno aiutano gli atleti della squadra di basket per allenarsi e in partita alimentano il campo sportivo. Benvenuto eco-culturismo!

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Sete? A casa e al bar ci pensa il robobirra

10 Febbraio 2010 Commenti chiusi


La serata perfetta con gli amici ha ingredienti semplici: la partita su una bella HDTV, qualche schifezza da mangiare e tanta fresca birra. Però che scocciatura alzarsi sempre dal divano: tranquillo, fra qualche tempo la birra verrà direttamente a te, con il robottino della Heineken

Si vede che gli studenti della Middlesex University sanno godersi gli studi e organizzano festicciole a tutto andare: i colleghi di altri istituti si lanciano in costruzioni di automobili ecologiche o in algoritmi per la sicurezza nazionale. Loro hanno confezionato un simpatico e gentilissimo Heineken Bot, una sorta di cameriere-automa in miniatura al servizio del padrone.

Heineken Bot ha la forma di una grossa lattina (ovvio!) e si muove su ruote con precisione, evitando gli ostacoli. Lo puoi lasciare libero di camminare per casa o sul bancone del bar. Poi quando hai sete non ti resta che aspettare che si avvicini e premi il pulsante sulla parte superiore. Appoggia il bicchiere sul supporto e aspetta qualche secondo: il robottino te lo riempirà di birra freschissima, con la giusta dose di schiuma. E’ stato mostrato a Londra in occasione della Kinetica Art Fair, la Heineken dovrebbe farci un pensierino…

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Megan Fox nuda al Superbowl per Motorola

9 Febbraio 2010 Commenti chiusi

Come ti comporteresti se ricevessi un autoscatto da Megan Fox, tutta nuda nella vasca da bagno? Lei crede che non succederebbe niente, ma il nuovo superspot della Motorola racconta tutta un’altra storia!

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Le moglie che piange impazza sul web

5 Febbraio 2010 Commenti chiusi


Il nuovo fenomeno del web è la Wife Crying at Movie ossia la moglie che piange per i film, cliccatissima protagonista di una serie di buffi video su Youtube e sul sito dedicato.

Si chiama Hollie e dire che è sensibile è un eufemismo. Ti verrebbe mai da piangere dopo Star Wars? O addirittura dopo Ritorno al Futuro? A lei sì e il marito Parker non ha atteso oltre prendendo la fotocamera e registando le performance drammatiche della mogliettina con tanto di intervista tra i singhiozzi. Ha iniziato per scherzo, caricando le clip su Youtube, poi ha constatato il successo del passaparola e ha creato un sito ad hoc, cryingwife.com.

Sul sito trovi le biografie di Hollie e di Parker (e dei cani!) , nella pagina che racconta del progetto puoi leggere che la moglie piangente non distingue tra commedia e dramma, le lacrime scendono copiose ogniqualvolta appaiono i titoli di coda. I commenti sono sconclusionati e molto spesso incomprensibili, ma è proprio questa la forza del meme. Nelle FAQ è assicurato che sono pianti veri e che Hollie comprende che i film sono solo finzione, ma non riesce a resistere. Tuttavia lo fa solo a casa dove si sente più sicura, nei cinema si trattiene. Infine la chicca: il pulsante "Suggerisci un film". Se conosci un film che finisce particolarmente male o bene allora manda subito un’email!

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Il cuscino hi-tech ti fa le coccole

4 Febbraio 2010 Commenti chiusi


Quel cuscino ha un piccolo display e pulsantini che sbucano dal lato? Sì, perché ti vuole bene: si scalda alla temperatura che desideri, profuma l’aria e ti massaggia la testa dopo una dura giornata lavorativa.

Ti presento Pillow Degree Celsius, che promette di rendere ogni riposo il migliore possibile: prima di coricarti selezioni la temperatura che desideri e così d’inverno sarai avvolto da un irresistibile calore mentre d’estate ti rinfrescherà i pensieri. E’ preciso al grado centigrado, ma le sue doti non finiscono qui. Disperde nell’aria il tuo profumo preferito e come se non bastasse include un meccanismo per massaggiarti capo e nuca da vero professionista.

E giusto per non farsi mancare nulla si ricarica con un pannello solare così da rispettare ambiente e consumi. Dove si compra questa meraviglia? Purtroppo per ora è solo un concept, ma scommetto che se si mettesse in vendita sarebbe un boom assoluto. Attento però, perché la tua ragazza lo odierà presto: potrebbe sentirti dirgli parole dolci mentre cadi addormentato tra calore, massaggi e profumi…

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Così ho beccato il ladro del mio iPhone

3 Febbraio 2010 Commenti chiusi


Un blogger americano ha subito il furto del suo iPhone dal vicino in aereo, ma grazie all’hitech l’ha ritrovato dopo una lunga battaglia a colpi di applicazioni. Poi sul suo sito personale ha raccontato l’incredibile vicenda.

Mr Sam (questo il nome del blogger) ha sfruttato tutte le sue conoscenze informatiche e ha rimesso le mani sull’amatissimo smartphone. Tutto inizia a metà gennaio: il suo compagno di viaggio sfrutta un momento di distrazione e gli frega il cellulare al momento dell’uscita dal veivolo. Sam cerca iPhone ovunque poi si arrende alla realtà: gli è stato rubato. Ritrova il presunto ladro, che chiama "Pinche" (parolaccia messicana), ma questo fa spallucce dicendo di non sapere niente. Così una volta in ufficio accede al servizio online Find my Phone di MobileMe (se hai un iPhone te lo consiglio vivamente) e scopre che il telefono si trova poco lontano "Probabilmente è caduto nella borsa di Pinche senza che se ne accorgesse", ipotizza Sam.

Sam blocca e rende inoperativo via remoto l’iPhone e invia svariati messaggi cercando di attirare l’attenzione dell’involontario ladro. Invano. Segna l’indirizzo poi si ricollega poco dopo e scopre che il telefono si è mosso e cambia opinione "Pinche è un ladro vero e proprio!". Il giorno dopo iPhone continua a viaggiare in giro per Los Angeles, Sam lo traccia regolamente ma pensa di aver perso ogni chance. Dopo un giorno di silenzio totale, Mobile Me ritrova nuovamente l’iPhone: è a Lodi ma non in Italia, in California. Sam controlla le chiamate effettuate e scopre che Pinche ha telefonato da subito col suo iPhone, addirittura dall’aeroporto e persino verso un numero in Messico. Oltre al danno la beffa!

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